SPAZI ESTERNI

LA FACCIATA SUD

La facciata sud di Villa Casati Stampa di Soncino è caratterizzata da un’apertura costituita da un imponente arco a tutto sesto ribassato, tipico del tardo rinascimento e del periodo successivo, a cui corrisponde una loggia balconata al piano superiore, anch’essa delimitata dalla stessa tipologia di arco.

 Il portico prosegue oltre il pilastro quadrangolare che sorregge l’arco, con quattro colonne in stile tuscanico per il fusto liscio con capitelli ionici, che sorreggono l’architrave.

Le colonne sono in marmo grigio-rosa di Baveno, sul Lago Maggiore, che ha la caratteristica di cambiare sfumatura di colore in base alla luce e alla posizione dell’osservatore.

Il soffitto è ligneo a cassettoni, così come quello della loggia sovrastante. Possiamo affermare che l’impianto dell’edificio è tardo classico.

Il pavimento è formato da un bellissimo mosaico in tessere bianche e nere con motivi floreali, tralci e fiori e animali marini, delfini o cavallucci. Al centro del rettangolo è raffigurato un castello monoturrito stilizzato, molto probabilmente collegabile ai due stemmi dei Casati e degli Stampa di Soncino che hanno un castello nei loro emblemi di famiglia. Si ipotizza quindi che il pavimento sia posteriore al 1876 quando si uniscono le famiglie Casati e Stampa di Soncino.

Tutta la facciata è caratterizzata da finestre e portefinestre che corrono parallele al piano terra e al primo piano.

Ciascuna delle aperture ha una propria decorazione muraria formata da pensiline e davanzali in pietra arenaria, con piccole volute a sostegno in stile classico barocchetto, tipico del Settecento e del periodo successivo.

Il bianco dell’intonaco è ravvivato dalle modanature in pietra grigia che prolungano le linee verticali e orizzontali delle finestre a formare una griglia geometrica, colore e modanatura appartengono all’ultimo restauro. Il colore originale dell’esterno era probabilmente il giallo che ritroviamo nel quadrante della meridiana descritta di seguito.

Al primo piano sulla sinistra c’è un balconcino con ringhiera in ferro battuto a motivi circolari, tipico ottocentesco, quando il ferro battuto inizia ad essere utilizzato in maniera preponderante nelle decorazioni degli edifici, come possiamo notare anche nelle griglie delle finestre delle scale di servizio a sinistra.

 

LA FACCIATA NORD

La facciata nord è quella che dà sul parco. Riprende la decorazione delle finestre della facciata opposta con le tettoie e i davanzali in pietra arenaria e la decorazione a fasce ortogonali in pietra grigia. Un piccolo balconcino al piano nobile verso ovest, corrispondente a quello sul lato sud, e un altro di maggiori dimensioni sul lato est spezzano l’andamento lineare dell’insieme.

È stato ripristinato l’antico viale dal cancello Nord affiancato da due file di tigli oltre i quali si apre un ampio spazio a prato sul lato ovest. Sul lato est si trova uno spazio coltivato a orto.
È stata salvaguardata una piccola costruzione in pietra e mattoni, adibita oggi a rimessa degli attrezzi, su un lato della quale è presente una finestra ovale chiusa da un bellissimo rosone in ferro battuto dalla datazione incerta, ma sicuramente di almeno due secoli fa.

Sparsi qua e là vari alberi da frutto come albicocchi, ciliegi, meli, fichi, pruni e anche qualche ulivo.
Nel prato sono stati ripiantati negli ultimi anni due faggi rossi. Nelle aiuole delimitate dai camminamenti in cemento troviamo una magnolia, pini argentati e cedri.

Aurora Meneghello – Ampelio Crema